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Lombardia 2026 – n. 29 del 27 luglio 2026

Lombardia 2026 è uno strumento di conoscenza realizzato da PoliS-Lombardia settimanalmente, che riporta dati e contenuti significativi riferiti alla Lombardia emersi nell'ultimo periodo, sia prodotti che elaborati dall'Istituto. Insieme a questi dati si raccolgono e propongono approfondimenti e riflessioni di contesto (nazionale e internazionale), utili a comprendere le principali dinamiche evolutive del mondo in cui viviamo.
 
 

Lombardia 2026 – Sommario n. 29 del 27 luglio 2026

MULTIMEDIA

VIDEO-FOCUS - Salute mentale nei giovani

Fonte: PoliS-Lombardia

Oltre la metà dei disturbi della salute mentale si manifesta prima dei 25 anni. Intervenire presto e garantire la continuità delle cure è fondamentale per evitare la cronicizzazione. La nuova ricerca di PoliS-Lombardia, commissionata dal Consiglio Regionale della Lombardia, analizza l’accesso dei minori ai servizi di salute mentale territoriali. Aumento dei casi. Tra il 2015 e il 2019 i minori presi in carico sono passati da 135.000 a 143.000 (83 ragazzi su 1,000), a fronte di un calo demografico del 5%. Differenze di genere. Tra le ragazze crescono i disturbi alimentari (dal 2,6% al 9,6%) e dell'umore; tra i ragazzi aumentano le psicosi (dal 10% al 14,8%) e i problemi comportamentali. Pronto Soccorso. Preoccupa il balzo dei ricoveri per autolesionismo e tentati suicidi, passati da 33 (2019) a 133 (2024). La criticità del passaggio all'età adulta. Il 76,4% degli operatori segnala casi di abbandono delle cure nel passaggio dai servizi per minori (NPIA) a quelli per adulti. La proposta dei clinici. Per l’80% dei professionisti la soluzione è creare un nucleo di transizione dedicato alla fascia 17-20 anni, potenziando le équipe con medici specialisti ed educatori.

PNRR

Monitoraggio dell’andamento degli investimenti di PNRR e PNC in Lombardia (Dashboard)

Fonte: Regione Lombardia

Oltre 3,38 miliardi di euro di finanziamenti PNRR gestiti, 2.583 progetti avviati sul territorio e il 61,7% degli interventi già portato a conclusione con una spesa sostenuta pari al 58,7%. È quanto emerge dai dati della piattaforma di monitoraggio di Regione Lombardia, che documenta l'andamento e la messa a terra degli investimenti del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) e del Piano Nazionale Complementare (PNC) sul territorio lombardo per promuovere la modernizzazione, l'inclusione e la sostenibilità regionale.

Bonifica del suolo dei siti orfani (30 giugno 2026)

Fonte: Regione Lombardia

Regione Lombardia ha superato a fine giugno il target fissato dal Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR) per la bonifica dei ‘siti orfani’, aree contaminate in cui il responsabile dell’inquinamento non è individuabile o non ha provveduto agli interventi, e in cui non si sono attivati altri soggetti interessati. La superficie riqualificata sul territorio lombardo ha infatti raggiunto, al 30 giugno 2026, quota 72,63%, superando l’obiettivo Ue del 70%. Un risultato importante ottenuto grazie a un investimento totale di 65 milioni di euro, di cui 51,7 provenienti dal PNRR e 13,3 cofinanziati da Regione. Nello specifico, considerando gli interventi ad oggi realizzati, è stata bonificata una superficie totale di 355.326 metri quadrati (circa 35,5 ettari), quasi equivalente al parco Sempione di Milano. A completamento di tutti gli interventi, si arriverà a 49 ettari.

 

AREA ECONOMICA

Le politiche di coesione e i lavori pubblici in Lombardia (2021-2027) [goal 9] [PRSS 7]

Fonte: OpenCoesione, progetti finanziati dalle politiche di coesione, ciclo 2021-2027 A cura di Michele Meoni

Nel ciclo 2021-2027, OpenCoesione censisce in Lombardia 310 progetti di lavori pubblici finanziati dalle politiche di coesione, per un valore complessivo pari a circa 1,08 miliardi di euro. Le politiche di coesione comprendono sia fondi europei, come il FESR, sia risorse nazionali dedicate allo sviluppo territoriale, come il Fondo per lo Sviluppo e la Coesione (FSC). In Lombardia, il FSC concentra la quota principale per valore, con 55 progetti e circa 601,5 milioni di euro, mentre il FESR è più diffuso per numero di interventi, con 247 progetti e circa 453,5 milioni. Gli investimenti riguardano soprattutto infrastrutture sociali e trasporti, con una forte concentrazione territoriale nella Città Metropolitana di Milano.

 

Le rimesse dalla Lombardia verso l’estero dei lavoratori stranieri (2025) [goal 10] [PRSS 7]

Fonte: Banca d’Italia - A cura di Sara Maiorino

Il valore delle rimesse dalla Lombardia verso l’estero ha seguito un trend di crescita negli ultimi 20 anni. La crescita è stata altalenante, con diminuzione nel periodo post crisi (dal 2012 al 2014), per poi riprendere a salire. Se nel 2015 il valore delle rimesse complessivo era di 1157 milioni, nel 2025 è cresciuto fino a 1865 milioni. Tutte le province hanno registrato incrementi abbastanza cospicui nel flusso di rimesse negli ultimi 10 anni.

Nuovi fabbricati e ampliamenti dei preesistenti: i numeri dell’edilizia residenziale e non residenziale (2025) [goal 11] [PRSS 2]

Fonte: ISTAT - A cura Prisma-Stat s.r.l.

In Lombardia, nel 2025, sono stati costruiti 2.506 fabbricati residenziali, pari al 15,6% del totale nazionale (16.070 unità). Rispetto al 2024, si registra un incremento del numero dei fabbricati ad uso abitativo che sfiora il 4%, a fronte di un valore medio nazionale che risulta invariato. Si osserva, tuttavia, una flessione del 5,1% riguardo al numero delle abitazioni (-552 unità), sostanzialmente in linea con la media del Paese (-6,1%).

Le donne nel mercato del lavoro lombardo: aggiornamento al 2025 [goal 5] [PRSS 4]

Fonte: PoliS-Lombardia – A cura di Simonetta Guzzo

Il 2025 segna per il mercato del lavoro femminile lombardo un momento di stabilizzazione dopo anni di crescita sostenuta. Il numero di donne occupate si attesta a 2 milioni — lo stesso livello del 2024 — con un tasso di occupazione del 62,1% pressoché invariato. La fase espansiva che aveva caratterizzato il periodo post-pandemico sembra essersi esaurita: la crescita dell'occupazione nell'ultimo anno ha riguardato quasi esclusivamente la componente maschile (+1,1%), mentre quella femminile è rimasta ferma. Sul fronte della disoccupazione, invece, il miglioramento prosegue: il tasso femminile è sceso al 3,4%, avvicinandosi a quello maschile (2,6%) e riducendo il divario di genere su questo indicatore da -1,1 a -0,8 punti percentuali tra il 2024 e il 2025.

 

Il commercio con l’estero in Lombardia (2025) [goal 4] [PRSS 4]

Fonte: Unioncamere Lombardia, Osservatorio economico - A cura di Angela Airoldi

L’Osservatorio economico di Unioncamere Lombardia sottolinea la buona performance delle esportazioni lombarde nel 2025: il valore complessivo delle esportazioni è di 167,1 miliardi di euro, con un incremento del +1,8% rispetto al 2024: la Lombardia si conferma regione leader dell’export italiano con una quota pari al 26,7%. Tale risultato si inserisce in un contesto di crescita dell’export che, in media nazionale, raggiunge il +3,3% anno/anno grazie ai risultati raggiunti da 11 regioni italiane su 20. Le importazioni lombarde valgono 179 miliardi di euro. La crescita anno/anno è del +3,9%, superiore alla media nazionale che si ferma a +3,1%. La crescita tendenziale dell’export risulta diffusa per prodotto: contribuiscono in misura maggiore mezzi di trasporto (+11,5% anno/anno), articoli farmaceutici (+10,7%) e prodotti alimentari (+8,0%). L’incremento è interamente attribuibile ai flussi intra-UE (+1,8% anno/anno), mentre aree extra UE in crescita e in contrazione portano a una sostanziale stabilità. Particolarmente significativo il calo dell’export verso Svizzera, Cina e Turchia. A livello territoriale sono 9 su 12 le provincie lombarde che fanno registrare esportazioni in crescita annuale: solo Milano, Como e Lodi risultano in negativo.

 

AREA ISTITUZIONALE

I bilanci consuntivi delle Regioni e Province autonome (2024) [goal 16] [PRSS 7]

Fonte: ISTAT - A cura di Michele Meoni

Le entrate accertate delle Regioni a statuto ordinario ammontano a 200 miliardi di euro nel 2024; quelle della Lombardia a 37 miliardi. In Lombardia le entrate di natura tributaria, contributiva e perequativa rappresentano il 69% del totale, contro il 66% delle Regioni a statuto ordinario. I tributi destinati al finanziamento della sanità costituiscono circa il 60% delle entrate lombarde.

AREA SOCIALE

Le performance regionali in tema di tutela della salute: (2019-2025) [goal 3] [PRSS 2]

Fonte: CREA – Centro per la ricerca economica applicata in sanità - A cura di Alina Tratsevich

In tema di tutela della salute, la Lombardia registra una performance del 47%, che rimane costante nel periodo 2019-2025, a fronte di una media nazionale salita nello stesso periodo dal 43,4% al 46,1%. La Regione supera la media nazionale su 11 dei 22 indicatori selezionati, pur con diversi indicatori in peggioramento rispetto al 2019. Sul versante della soddisfazione dei cittadini, la Lombardia si colloca al secondo posto in Italia con il 22,9% di popolazione che percepisce un miglioramento dei servizi SSN nel medio periodo, dietro ad Abruzzo e Molise (25,9%) e davanti a Veneto (22,7%) e Umbria (22,6%). È quanto emerge dalla XIV edizione del progetto sulle performance regionali promosso a partire dal 2012 da CREA – Centro per la ricerca economica applicata in sanità

Le persone non autosufficienti e la rete delle RSA in Lombardia (2025) [goal 3] [PRSS 2]

Fonte: Osservatorio FNP CISL Lombardia - A cura di Alina Tratsevich

Nel 2025 la rete delle Residenze Sanitarie Assistenziali della Lombardia comprende 738 strutture e oltre 68 mila posti letto autorizzati, con un tasso di saturazione superiore al 98%. A fronte di un progressivo invecchiamento della popolazione regionale e dell'aumento della domanda assistenziale, le persone in lista di attesa per l'ingresso in RSA raggiungono quota 121.830. Nel 2025 la retta media regionale è pari a 76,02 euro al giorno, con un costo annuo stimato di circa 27.750 euro per ospite e valori ancora più elevati per i posti letto non contrattualizzati.

SEGNALAZIONI

Lombardia 2026 - Segnalazione convegni (aggiornamento settimanale)

Una selezione di inviti/programmi relativi a convegni, seminari, workshop sulla realtà lombarda e su temi di cui l’Istituto si occupa. È possibile anche iscriversi per ricevere gli aggiornamenti via mail.

Consiglio regionale della Lombardia - Doxa - La partecipazione politica in Lombardia. Ricerca

In Lombardia il tasso di astensionismo è salito dal 29,9% delle elezioni Politiche del 2022 al 44,7% delle Europee del 2024, sfiorando la soglia del 60% nelle ultime regionali. È quanto emerge dal rapporto "La Partecipazione Politica in Lombardia", la ricerca promossa dall'Ufficio di Presidenza del Consiglio Regionale della Lombardia condotta tra il 2025 e il 2026 da Ipsos Doxa su un campione di 1.300 residenti e attraverso focus group qualificati per analizzare e contrastare le cause del non voto. Dallo studio emergono due macrocategorie principali di astenuti. La prima è l'astensione legata all'insoddisfazione verso la qualità dei servizi e la performance delle istituzioni, diffusa tra i cittadini più istruiti che chiedono politiche efficaci e un ricambio generazionale. La seconda è l'astensione disaffettiva, caratterizzata da un distacco profondo e sistemico dalla politica, presente prevalentemente tra le fasce centrali di età in difficoltà socioeconomica.

PoliS AI NEWS 14-2026 - Anno III - 17 luglio 2026

Uno strumento nato all’interno dei percorsi di formazione che PoliS-Lombardia ha attivato per i dirigenti della Regione viene da oggi messo a disposizione di chiunque voglia conoscere il mondo dell’Intelligenza artificiale e capire più a fondo il suo impatto sul lavoro, l'economia, la società e la Pubblica amministrazione. Oltre all’analisi di vari documenti e alla segnalazione di news e commenti, una sezione è dedicata a raccontare come l’AI può aiutare il lavoro all’interno degli enti pubblici.

Regione Lombardia - Rapporto sul Turismo (2026)

Il Rapporto regionale sul turismo, a cura dell'Osservatorio regionale per il Turismo e l'Attrattività, raccoglie le principali analisi condotte sui dati turistici disponibili relativi agli anni precedenti, integrandole con le prime evidenze riferite all'anno in corso. È il risultato di un approccio integrato e innovativo, capace di acquisire, mettere in relazione ed elaborare informazioni provenienti da fonti eterogenee: banche dati pubbliche, rilevazioni di istituti di ricerca, dati messi a disposizione dagli operatori privati, piattaforme social, recensioni dei viaggiatori e numerosi altri canali informativi, spesso poco significativi se considerati isolatamente. La forza del modello risiede proprio nella capacità di ricomporre queste fonti in un quadro unitario e coerente: una rappresentazione organica dell'ecosistema turistico lombardo, utile a cogliere tempestivamente le tendenze emergenti, interpretare le trasformazioni in atto e valorizzare le potenzialità della regione sui mercati nazionali e internazionali.


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